Mercato del lavoro

Rinnovi contrattuali per combattere l’inflazione

12 iunie 2024

Toate știrile

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Il decimo rapporto Adapt sulla contrattazione collettiva racconta un 2023 positivo per i rinnovi, con gli aumenti chiamati a inseguire l’inflazione.

Il X rapporto Adapt sulla contrattazione collettiva evidenzia come il 2023 sia stato un anno positivo per i rinnovi contrattuali, con 44 accordi firmati dalle federazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil, mantenendo il trend del 2022. Il rapporto analizza i testi contrattuali firmati e si divide in tre parti: contrattazione nazionale, aziendale e decentrata nel settore metalmeccanico a Vicenza, e focus tematici sui minimi tabellari, servizi fiduciari, partecipazione e contrasto alla violenza di genere.

Rinnovi Contrattuali nei Principali Settori

Nel 2023, settori come agricoltura, chimica, edilizia e legno-arredamento hanno visto avanzare le tornate negoziali. Tra gli accordi più rilevanti, il contratto del credito Abi ha coinvolto oltre 270mila lavoratori, e il rinnovo della vigilanza privata e dei servizi fiduciari, scaduto da anni, ha avuto un aggiornamento economico all’inizio del 2024.

Focus su Inflazione e Minimi Tabellari

L’inflazione elevata ha spostato l’attenzione sui minimi tabellari, con aumenti concentrati nelle prime tranche dei contratti. Le una tantum, previste in oltre la metà degli accordi, hanno aiutato a recuperare il potere d’acquisto dei lavoratori durante i periodi di vacanza contrattuale.

Prospettive per il 2024

Per il 2024, le prospettive sono positive. Importanti vertenze, come quelle del commercio, della distribuzione cooperativa e della distribuzione moderna organizzata, coinvolgono oltre 3 milioni di persone con un aumento medio di 240 euro. Anche il settore del turismo ha visto un rinnovo contrattuale con un aumento di 200 euro per un milione di lavoratori.

Trattative in Corso e Temi Chiave

Le trattative per i grandi contratti dell’industria, come la metalmeccanica, l’edilizia e la logistica, sono in corso, con richieste di aumenti significativi. La disciplina dei contratti a termine e le nuove previsioni per il lavoro stagionale sono stati temi chiave nel 2023, con innovazioni tecnologiche che hanno portato a nuovi profili professionali e miglioramenti nei permessi e nei congedi.

Conclusioni

In sintesi, il 2023 ha segnato un importante passo avanti per i rinnovi contrattuali, con un focus sul recupero del potere d’acquisto e la gestione delle sfide inflazionistiche. Il 2024 promette ulteriori miglioramenti per i lavoratori in vari settori, con trattative ben avviate e aumenti salariali significativi all’orizzonte.

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